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Val D'Orcia: Itinerari Turistici
in provincia di Siena |


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SAN QUIRICO D' ORCIA
(a 5 km.)
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San
Quirico D'Orcia è un borgo antichissimo di probabile
origine etrusca, è posto a 424
metri sul livello del mare in una
collina che divide la valle dell'Asso da
quella della della
Val d'Orcia.
Entrando da Nord-Ovest lungo Via Dante Alighieri, antica
via Francigena che taglia in due l'intero borgo antico, si incontra la Chiesa Collegiata (Sec. XII). Presenta all'esterno tre portali,uno romanico costruito in pietra arenaria e travertino, il secondo edificato nel 1288,presenta notevoli sculture, il terzo ha uno stile tra il romanico e il gotico. All'interno in un ala del transetto, si trova un polittico di Sano di Pietro. Di fianco alla Chiesa Collegiata si innalza il Palazzo Chigi Zondadari (sec.XVII), a testimoniare il passato feudale del borgo. Continuando lungo il corso si giunge alla Piazza della Libertà fulcro vitale del paese con al centro la Chiesa di S. Francesco , detta Chiesa della Madonna in quanto custodisce la statua della Madonna di Vitaleta di
Andrea della Robbia. Da un angolo della piazza si accede agli Horti Leonini autentico gioiello di giardino all'Italiana del cinquecento qui si apre una larga fuga prospettica con intorno aiuole di bosso che ne esaltano le forme geometriche. Fanno da sfondo alla scenografia, folti lecci secolari, tra i quali emerge una scala in travertino dalla quale si accede al piano sovrastante dove si trovano i resti della torre del Cassero (era alta 39 metri) a testimonianza delle mutilazioni subite dal paese durante la ritirata dei tedeschi nel 1944. Dalla parte opposta
di San Quirico D'Orcia si trova la chiesa romanica di S. Maria Assunta della quale si ha notizia già nel 1017 e l'Ospedale della Scala, dove veniva offerta ospitalità ai pellegrini e ai viandanti che percorrevano la Via Francigena.
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MONTALCINO
(a 12 km.)
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è uno dei comuni più vasti dell'Italia centrale ed è circondato da boschi di lecci, da cui deriva probabilmente il nome della cittadina: Mons Ilcinus (Ilex è leccio in latino). La campagna circostante è invece interessata dalla coltivazione della vite da cui si ricavano vini di alto pregio, quali il giovane
Rosso di Montalcino doc, il rinomato
Moscatello doc e il Sant'Antimo doc. Ma tra le produzioni di vini un posto d'onore spetta al Brunello, che ha acquisito la meritata denominazione docg. Di grande valenza anche la produzione dell'olio extravergine d'oliva e del miele.
Nei dintorni di Montalcino vi sono numerosi ritrovamenti archeologici di epoca etrusca e romana. Nell'814 sorse, per volontà di Ludovico il Pio, l'Abbazia di Sant'Antimo, una tra le più belle costruzioni romaniche d'Italia, in cui ancora oggi i monaci si esibiscono nel canto gregoriano. Numerose sono le costruzioni medievali sparse per la città, dal Palazzo Comunale ai Loggiati gotici di Piazza del Popolo, alla Cattedrale in stile neoclassico costruita su una antica pieve del 1000. Nei locali dell'ex convento di Sant'Agostino è stato aperto il Museo Diocesano, che contiene capolavori dei maestri senesi.
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PIENZA (a 12 km.)
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Pienza
prende il suo nome attuale dal fondatore Enea Silvio Piccolomini, salito al soglio papale col nome di
Pio II, che vi nacque nel 1405, quando ancora la città conservava il suo nome medievale di Corsignano. Si trattava di una cittadella fortificata già conosciuta in epoca romana. Enea Silvio Piccolomini fece ricostruire la città da architetti famosi e artisti di grido quali il
Rossellino, secondo i principi della città ideale del Rinascimento. Nella piazza Pio II si affacciano tutti i principali monumenti, quali la cattedrale, il Palazzo Civico e il Palazzo Piccolomini, residenza del papa e oggi sede di un museo. Fuori della città si trova invece la romanica Pieve di Corsignano, resto della gloria medievale di
Pienza. Affreschi del Sodoma sono visibili nel monastero olivetano di Sant'Anna in Camprena.
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CASTIGLIONE D'ORCIA
(a 5 km.)
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Posta al centro della
Val d'Orcia
e solcata dall'omonimo fiume, la cittadina è immersa in un ambiente naturale in larga parte intatto o che è stato oggetto di interventi nel settore agricolo e boschivo attenti e ispirati alla saggezza popolare: dalle suggestive gole del fiume torrentizio alle crete e ai campi della vallata. La vite e l'ulivo sono ampiamente presenti nel paesaggio e producono vino di qualità e ottimo
olio extra vergine d'oliva; verso Campiglia e Vivo sono invece più folti i castagni. Più in alto, le splendide località dei boschi amiatini, come la Sorgente dello Scodellino e il Parco dell'Ermicciolo, sono luoghi ideali per passeggiate e picnic. Rocca d'Orcia è un borgo medievale con stradine, scorci e una piaza occupata da una cisterna duecentesca. L'imponente Rocca a Tentennano ospitò Caterina da Siena e fu la dimora della famiglia Salimbeni. Meravigliosa la Piazza del Vecchietta, a
Castiglione d'Orcia.
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MONTICCHIELLO
(a 10 km.)
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E' un piccolo centro, importante nel
Medioevo per le sue fortezze. Terra di conquista nel corso dei secoli, lo fu anche durante l'ultimo conflitto, quando vide la formazione di un coraggioso gruppo di partigiano che resistette eroicamente all'attacco dei fascisti. Oggi
Monticchiello, oltre alle bellezze artistiche sparse per il paese, è sede dell'importante Teatro Povero.
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RADICOFANI
(a 11 km.)
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Si trova nel cuore della medievale
Via Francigena e offre la visione indimenticabile di panorami che spaziano dall'Amiata alla catena dell'Appennino, dai laghi di
Bolsena o del Trasimeno al Tirreno.
Radicofani sorge alle falde di un'elevata rupe vulcanica di roccia basaltica ed è di origine etrusca. Recuperò l'antico ruolo viario e strategico a opera di Desiderio, l'ultimo re dei longobardi; di origine germanica anche il suo nome: Rachis Kofen, territorio posseduto da Re Rachis, il fondatore di Abbadia San Salvatore. Il suo Ospizio fu per secoli sede di accoglienza e di riposo per i pellegrini diretti a Roma.
Si impone alla vista nella sua mole possente il castello feudale edificato in epoca carolingia, che fu anche rifugio del condottiere ghibellino Ghino di Tacco.
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MONTEPULCIANO
(a 15 km.)
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è una meravigliosa città rinascimentale, con la piazza di Antonio da San Gallo e, dello stesso architetto, la chiesa di San Biagio, perfetto esempio dello stile del Rinascimento italiano.
Montepulciano sorge su un'altura a difesa della
Val di Chiana, che si spande tutta intorno, è ricca di arte e di siti naturalistici ed è la patria del
vino Nobile di Montepulciano. |
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BAGNI VIGNONI
(a 3 km.)
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Bagno Vignoni è un antichissimo borgo di origine romana. L'acqua sgorga da una profondità di 1000 metri ad una temperatura di 52°,raccogliendosi in una grande vasca . Quest'acqua è particolarmente indicata nella cura delle affezioni sia dell'apparato osseo sia delle mucose, perchè ricca di magnesio e solfato di calcio.
Inoltre ha un'azione tonificante sull'apparato cutaneo. Si curarono in queste acque
Lorenzo il Magnifico e Santa Caterina da Siena.
A Bagno Vignoni ci sono sia le terme che una bellissima piscina termale panoramica.
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BAGNI SAN FILIPPO
(a 9 km.)
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Bagni
San Filippo è una località termale adagiata fra il boscoso cono vulcanico del Monte Amiata.Qui le
acque termali sgorgano ad una temperatura tra i 25° e i 52° centigradi.
Sono indicate per le sue qualità solfureo-solfate-bicarbonate ipertermali nel trattamento delle malattie: osteoneuro-articolari, dell'orecchio, del naso e gola, dell'apparato respiratorio e dermatologiche.
Da non perdere per la sua spettacolarità il Fosso Bianco per le grandi incrostazioni calcaree.
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